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> <channel><title>Zona Geografia</title> <atom:link href="http://blog.zonageografia.scuola.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://blog.zonageografia.scuola.com</link> <description></description> <lastBuildDate>Wed, 16 May 2012 15:22:52 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>Il decalogo del WWF per le coste italiane</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-decalogo-del-wwf-per-le-coste-italiane/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-decalogo-del-wwf-per-le-coste-italiane/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 May 2012 14:01:44 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente]]></category> <category><![CDATA[Emergenze ambientali]]></category> <category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category> <category><![CDATA[coste]]></category> <category><![CDATA[gestione sostenibile]]></category> <category><![CDATA[inquinamento]]></category> <category><![CDATA[Mare]]></category> <category><![CDATA[WWF]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=3091</guid> <description><![CDATA[estendere il vincolo paesaggistico sulle coste proporre una moratoria delle nuove edificazioni approvare i master plan regionali dei porti monitorare le concessioni degli stabilimenti balneari bonificare le aree industriali costiere inquinate rispettare la Convenzione di Barcellona su fascia costiera e &#8230; <a
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class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<ul><li>estendere il vincolo paesaggistico sulle coste</li><li>proporre una moratoria delle nuove edificazioni</li><li>approvare i <em>master plan</em> regionali dei porti</li><li>monitorare le concessioni degli stabilimenti balneari<a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/costa-livornese-toscana-2009.jpg"><img
class="alignright size-thumbnail wp-image-3095" title="costa-livornese-toscana-2009" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/costa-livornese-toscana-2009-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></li><li>bonificare le aree industriali costiere inquinate</li><li>rispettare la <a
href="http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&amp;m=argomenti.html%7Cbiodiversita_fa.html%7CConvenzioni_Protocolli_Ratifiche.html%7CConvenzione_Barcellona.html">Convenzione di Barcellona</a> su fascia costiera e aree protette</li><li>approvare i Piani di gestione per le aree costiere e marine della <a
href="http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&amp;m=Rete_Natura_2000.html">Rete Natura 2000</a></li><li>effettuare una gestione integrata delle acque</li><li>garantire risorse per maggiori controlli</li><li>stilare un piano nazionale per le “<a
href="http://ec.europa.eu/environment/pubs/pdf/factsheets/green_infra/it.pdf">infrastrutture verdi</a>&#8216;”</li></ul><p>Questo in sintesi il <strong>decalogo salva-coste</strong> consegnato oggi dal <strong>WWF</strong> al ministro dell’ambiente Corrado Clini alla conferenza di presentazione del dossier <em><a
href="http://www.wwf.it/UserFiles/File/News%20Dossier%20Appti/DOSSIER/WWF_DOSSIERCOSTEPROFILOFRAGILE.pdf">Coste: il profilo fragile dell&#8217;Italia</a>;</em> una fotografia della situazione in cui versano coste ed <strong>ecosistemi </strong>nostrani: 8000 km di litorali minacciati da erosione, degrado, cementificazione e inquinamento.<span
id="more-3091"></span></p><p>«Stiamo lavorando sulla possibilità di attivare nei parchi nazionali, nelle aree protette e nelle riserve forme di partecipazione alla <strong>gestione sostenibile</strong> &#8211; ha precisato il ministro - attraverso una remunerazione dei servizi offerti, secondo un&#8217;idea che preveda un meccanismo sostenuto dal credito d&#8217;imposta, per consentire a chi vuole investire nella manutenzione del territorio di avere un credito»</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-decalogo-del-wwf-per-le-coste-italiane/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Primavera araba, timori e speranze delle minoranze</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/primavera-araba-timori-e-speranze-delle-minoranze/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/primavera-araba-timori-e-speranze-delle-minoranze/#comments</comments> <pubDate>Tue, 15 May 2012 15:20:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[chiesa copta]]></category> <category><![CDATA[Egitto]]></category> <category><![CDATA[elezioni]]></category> <category><![CDATA[islam]]></category> <category><![CDATA[primavera araba]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=3069</guid> <description><![CDATA[A pochi giorni dalle elezioni presidenziali in Egitto il prossimo 23 maggio, aumentano le preoccupazioni della minoranza copta del Paese che, dopo i giorni che hanno visto cristiani e musulmani marciare fianco a fianco durante la cosiddetta &#8220;primavera araba&#8221; per &#8230; <a
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class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/piazza-tahrir.jpg"><img
class="size-full wp-image-3070 alignleft" title="Piazza Tahrir nei giorni della Primavera Araba" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/piazza-tahrir.jpg" alt="" width="168" height="114" /></a>A pochi giorni dalle elezioni presidenziali in Egitto il prossimo 23 maggio, aumentano le preoccupazioni della minoranza copta del Paese che, dopo i giorni che hanno visto cristiani e musulmani marciare fianco a fianco durante la cosiddetta &#8220;primavera araba&#8221; per la fine del regime di Hosni Mubarak, ha subito negli ultimi mesi un’escalation di aggressioni da parte dei partiti salafiti. “Mentre i gruppi e gli individui favorevoli a uno Stato civile democratico faticano a organizzarsi, i partiti religiosi islamici sfruttano a pieno regime due canali privilegiati di propaganda: le tv religiose e le moschee” avvertiva nei mesi scorsi il patriarca di Alessandria dei copti, a capo di circa 200mila cattolici di rito copto su 8 milioni di cristiani, che rivendicano di essere i diretti discendenti degli abitanti dell’Egitto faraonico e rappresentano quasi il 10% degli egiziani, la più grande fra le minoranze cristiane in Medio Oriente.</p><p><span
id="more-3069"></span></p><p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/chiesa-copta2.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-3080" title="Chiesa copta del Cairo" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/chiesa-copta2-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" /></a>Il monito del patriarca è uno dei passaggi-chiave dell’intervista raccolta dalla giornalista Manuela Borraccino nel saggio “2011. L’anno che ha sconvolto il Medio Oriente” (Edizioni Terra Santa 2012), in uscita in questi giorni in libreria. “Negli ultimi mesi – ammoniva il porporato – hanno detto chiaramente che in uno Stato islamico non c’è spazio per i non musulmani, se non come dei ‘protetti’”. Essere <em>dhimmi</em>, cioè <em>protetti</em> sotto l’Impero ottomano significava, tra le altre cose, dover pagare una tassa di protezione, la <em>jizya</em>.<br
/> “La rivoluzione è stata fatta dai liberali e dai giovani – si legge nell’introduzione di Samir Khalil Samir –,<em> </em>che però per la loro inesperienza si trovano sorpassati dai ben più disciplinati partiti islamici, che hanno di fatto accantonato per il momento la richiesta iniziale formulata dai manifestanti di uno “Stato civile”, rispettoso della religione ma non sottomesso ad essa”. Secondo l’egiziano gesuita, tra i massimi esperti di Islam e di rapporti tra Islam e Occidente, il passaggio attraverso una fase islamista è inevitabile dato che “dopo decenni di dittatura, d’impoverimento culturale e d’islamizzazione della società, il popolo non ha la capacità di discernere, di fare una scelta ragionata”. Infatti, continua “il 40% della popolazione d’Egitto è analfabeta e in molti casi ha accesso solo ai servizi sociali, agli ambulatori, alle scuole messe in piedi dai Fratelli musulmani”. Tutto sta nelle modalità con cui i partiti islamisti affronteranno e risolveranno i problemi, confrontandosi necessariamente con i settori liberali del Paese.</p><p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/elezioni-egitto.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-3072" title="elezioni-egitto" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/elezioni-egitto-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>Un dato da tenere in considerazione ci giunge dal <a
title="Risultati del primo turno di elezioni (assemblea popolare egiziana)" href="http://paologonzaga.wordpress.com/2011/12/09/risultati-definitivi-elezioni-in-egitto-al-primo-turno-dopo-il-ballottaggio/" target="_blank">primo turno di elezioni</a>, svoltesi nell’autunno 2011 e che hanno definito la composizione dell’Assemblea popolare egiziana. All’epoca il 60% dei consensi sono andati a partiti islamici, dai moderati Fratelli musulmani ai ben più radicali salafiti. Si comprende dunque la trepidazione con cui le comunità cristiane vivono l’attuale periodo di difficile e delicata transizione verso la democrazia.<br
/> Intanto i <a
title="Sondaggi in vista delle elezioni presidenziali, fonte La7" href="http://tg.la7.it/est/news-48639" target="_blank">sondaggi</a> per le elezioni presidenziali indicano che solo il 60% degli intervistati ha le idee chiare in merito. Al primo posto, con il 20% delle intenzioni di voto, si attesta l’ex-ministro degli esteri di Mubarak, Omar Suleiman; secondo posto per il leader dei fratelli musulmani Fatouh con il 12,4% dei potenziali consensi. Non distante da queste cifre il salafita Abou Ismail (11, 7%).<br
/> In conclusione bisogna tenere presente che ben dieci potenziali candidati alle presidenziali, alcuni dei quali molto noti e apprezzati, non potranno presentarsi in seguito a una decisione della Commissione Elettorale molto controversa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/primavera-araba-timori-e-speranze-delle-minoranze/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Anche in Italia si diffonde l&#8217;urban farming</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/anche-in-italia-si-diffonde-lurban-farming/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/anche-in-italia-si-diffonde-lurban-farming/#comments</comments> <pubDate>Mon, 14 May 2012 14:49:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Minucci</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[acquaponica]]></category> <category><![CDATA[agricoltura urbana]]></category> <category><![CDATA[orti urbani]]></category> <category><![CDATA[urban farming]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=3036</guid> <description><![CDATA[Terrazzi e balconi stanno diventando più verdi: gli italiani, come già americani, inglesi e tedeschi, hanno iniziato a trasformarli in mini-orti, coltivando frutta e verdura (ANSA). Si coltivano anche spazi pubblici: terreni abbandonati e degradati messi a disposizione dai comuni &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/anche-in-italia-si-diffonde-lurban-farming/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/ANSA_9c702dd018670246ded57d29458292b5.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-3037" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/ANSA_9c702dd018670246ded57d29458292b5-248x300.jpg" alt="" width="248" height="300" /></a>Terrazzi e balconi stanno diventando più verdi: gli italiani, come già americani, inglesi e tedeschi, hanno iniziato a trasformarli in mini-orti, coltivando frutta e verdura (<a
title="ANSA - orti urbani" href="http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/orgagricole/2012/05/04/Cia-urban-farming-conquista-4-5-mln-italiani-_6815804.html" target="_blank">ANSA</a>).<br
/> Si coltivano anche spazi pubblici: terreni abbandonati e degradati messi a disposizione dai comuni che vengono così riqualificati.<br
/> In Italia sono ormai quattro milioni e mezzo gli agricoltori urbani e il giro d&#8217;affari ha superato il miliardo di euro.<br
/> Secondo la Confederazione italiana agricoltori (Cia) circa il 20% delle famiglie sono attirate da questa nuova forma di agricoltura<span
id="more-3036"></span> che permette vivere a contatto con la natura e utilizzare prodotti</p><div
id="attachment_3041" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/urban_farming_lavoro.jpg"><img
class="size-medium wp-image-3041  " src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/urban_farming_lavoro-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a><p
class="wp-caption-text">Gli &quot;urban farmer&quot; italiani secondo l&#039;attività svolta.</p></div><p>genuini e biologici.<br
/> Naturalmente per poter curare un orto urbano è necessario avere tempo libero da dedicargli e per questo sono soprattutto i pensionati a praticare questa nuova forma di agricoltura.</p><div
id="attachment_3048" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/urban_farming_studi.jpg"><img
class="size-medium wp-image-3048" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/urban_farming_studi-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a><p
class="wp-caption-text">Gli &quot;urban farmer&quot; italiani per titolo di studio.</p></div><p>Che però non è tanto &#8220;nuova&#8221;, perché in passato era molto diffusa.<br
/> Nelle prima metà del secolo scorso in Francia  si coltivavano i &#8220;giardini operai&#8221;, in Svizzera i &#8220;Kleingarten&#8221; (piccoli giardini), negli USA nel periodo della grande depressione erano diffusi i &#8220;relief gardens&#8221; (orti di sussistenza) mentre i &#8220;victory gardens&#8221; (orti di guerra) erano utilizzati durante le due guerre mondiali.<br
/> Anche in Italia gli orti erano comuni nelle preiferie cittadine, ma vennero abbandonati nel secondo dopoguerra.<br
/> Iniziare a coltivare un proprio orticello non è difficile. <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Will_Allen_holding_fish.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-3052" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Will_Allen_holding_fish-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Per saperne di più si può consultare il sito del <a
title="Progetto Nazionale Orti Urbani" href="http://www.campagnamica.it/stili-sostenibili/progetto-nazionale-orti-urbani" target="_blank">Progetto Nazionale Orti Urbani</a> della Fondazione Campagna Amica dove è possibile trovare molte informazioni: <a
title="Cia - Orto Amico" href="http://www.campagnamica.it/sites/default/files/allegati/orto_amico.pdf" target="_blank">orto amico</a>, <a
title="Cia: esperienze in Italia di orti urbani" href="http://www.campagnamica.it/sites/default/files/allegati/le_esperienze_di_orti_in_citta.pdf" target="_blank">esperienze italiane</a> e il <a
title="Cia - vademecum " href="http://www.campagnamica.it/sites/default/files/allegati/vademecum_di_comportamento_orti_urbani.pdf" target="_blank">vademecum</a> di comportamento.</p><p><strong>Curiosità</strong><br
/> ● Negli Stati Uniti Will ALlen, giocatore di basket in pensione, nel 1993 ha aperto una fattoria in un quartiere dormitorio alla periferia di Milwaukee (Wisconsin) ed è riuscito a trasformare l&#8217;area degradata in un giardino lussureggiante. Oggi, con meno di un ettaro di terreno, produce cibo di qualità per diecimila persone. E ora pensa di spostarsi a Chicago (<a
title="Il Sole24Ore - Will Allen - orti urbani" href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tempo%20libero%20e%20Cultura/ventiquattro/anticipazioni/milwaukee-fast-food.shtml" target="_blank">Il Sole24Ore</a>).</p><div
id="attachment_3054" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Prinzessinnengarten.jpg"><img
class="size-medium wp-image-3054" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Prinzessinnengarten-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p
class="wp-caption-text">La piazza di Berlino trasformata in orto.</p></div><p>● Gli orti urbani, da sempre presente a Berlino, si sono allargati con la  creazione della <a
title="Prinzessinnengarten" href="http://angeloantolino.com/album/prinzessinnengarten/" target="_blank">Prinzessinnengarten</a>, società onlus  fondata alla fine del 2009 da Marco Clausen e Robert Shaw. Per l&#8217;esperimento hanno scelto una piazza berlinese da trasformare in orto, con la novità che qui non esiste proprietà privata: ogni cittadino può coltivare ciò che preferisce senza pagare nulla. Unico requisito la costanza nella cura dell&#8217;orto.</p><div
id="attachment_3058" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Frisch_Dach.jpg"><img
class="size-medium wp-image-3058" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Frisch_Dach-300x175.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a><p
class="wp-caption-text">Il tetto della fabrica in cui sarà installato &quot;Frisch vom Dach&quot;.</p></div><p>● Sempre a Berlino, tre imprenditori tedeschi hanno in progetto di installare una fattoria &#8220;acquaponica&#8221; (coltivazione integrata di piante e animali acquatici in un ambiente di ricircolo) sul tetto di una vecchia fabbrica dismessa. Il progetto si chiama <a
title="Frisch com Dach" href="http://www.vita.it/news/view/117234" target="_blank">&#8220;Frisch vom Dach&#8221;</a> (fresco dal tetto) e prevede una struttura in cui si alleva pesci le cui escrezioni servono di nutrimento alle piante che a loro volta purificano l&#8217;acqua per i pesci. Una volta avviata, la fattoria produrrà pesce fresco direttamente in città e con un basso consumo di acqua. Il prototipo è già in funzione in un container a lato della vecchia fabbrica.</p><p><strong>Fare Geo</strong><br
/> ● Se ne hai la possibilità, avvia un piccolo orto sul tuo balcone, magari limitandoti a un solo ortaggio, oppure nel cortile della scuola.<br
/> ● Osserva i grafici relativi alle persone che praticano l&#8217;urban farming in Italia. Si tratta di persone con un livello culturale basso o elevato? Qual è la percentuale di studenti che vi si dedica?<br
/> Prepara una didascalia di commento per i due grafici.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/anche-in-italia-si-diffonde-lurban-farming/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Un&#8217;agenzia internazionale per l&#8217;ambiente</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/agenzia-internazionale-per-lambiente/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/agenzia-internazionale-per-lambiente/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 May 2012 13:45:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Redazione</dc:creator> <category><![CDATA[Ambiente]]></category> <category><![CDATA[Clima]]></category> <category><![CDATA[Emergenze ambientali]]></category> <category><![CDATA[agenzia internazionale]]></category> <category><![CDATA[ambiente]]></category> <category><![CDATA[Conferenza]]></category> <category><![CDATA[emergenze]]></category> <category><![CDATA[Rio]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=3004</guid> <description><![CDATA[Creare una corte internazionale per l&#8217;ambiente che intervenga non solo per sanzionare i crimini, ma anche sulle inadempienze dei singoli Stati rispetto alla salute del Pianeta. Questa la proposta dall&#8217;International Court of the Environment Foundation (Icef) al convegno &#8220;Il ruolo dell&#8217;Italia &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/agenzia-internazionale-per-lambiente/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
style="text-align: left;">Creare una corte internazionale per l&#8217;<strong>ambiente</strong> che intervenga non solo per sanzionare i crimini, ma anche sulle inadempienze dei singoli Stati rispetto alla salute del Pianeta.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/images10.jpeg"><img
class="alignleft size-full wp-image-3032" title="images" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/images10.jpeg" alt="" width="213" height="157" /></a>Questa la proposta dall&#8217;<a
href="http://www.icef-court.org/">International Court of the Environment Foundation</a> (Icef) al convegno &#8220;<em>Il ruolo dell&#8217;Italia per Rio+20&#8243;, </em>ospitato ieri dalla capitale. L&#8217;idea alla base del progetto nasce dalla consapevolezza che alcune <strong>emergenze</strong> non possono essere affrontare dai singoli Paesi  in maniera efficace. E fra queste - precisa il direttore dell&#8217;Icef Amedeo Postiglione, presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione - l&#8217;ambiente figura certamente ai primi posti. Da qui non solo l&#8217;esigenza ma, visti gli ultimi sviluppi, la necessità di creare <strong>meccanismi permanenti</strong> sia di tipo amministrativo, sia di tipo giudiziario.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/agenzia-internazionale-per-lambiente/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Giocare con la geografia</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/giocare-con-la-geografia/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/giocare-con-la-geografia/#comments</comments> <pubDate>Thu, 10 May 2012 11:33:39 +0000</pubDate> <dc:creator>De Agostini</dc:creator> <category><![CDATA[Geo-giochi]]></category> <category><![CDATA[cinema]]></category> <category><![CDATA[geografia]]></category> <category><![CDATA[giocare]]></category> <category><![CDATA[twitter]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=2993</guid> <description><![CDATA[In questi giorni su twitter si gioca a mescolare cinema e geografia, grazie all&#8217;abilità di Stefano Bartezzaghi e di altri. Ecco alcuni esempi: La vita è una Cisa meravigliosa. Livorno al futuro. 20.ooo leghe sotto Bari. La finestra di Bronte. &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/giocare-con-la-geografia/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-10-a-13.27.27.png"><img
class="alignnone size-full wp-image-3000" title="Schermata 2012-05-10 a 13.27.27" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-2012-05-10-a-13.27.27.png" alt="" width="125" height="41" /></a></p><p>In questi giorni su <a
title="Il social network Twitter" href="http://twitter.com/#!/"><strong>twitter</strong></a> si gioca a mescolare <strong>cinema</strong> e <strong>geografia</strong>, grazie all&#8217;abilità di Stefano <strong>Bartezzaghi</strong> e di altri. Ecco alcuni esempi:</p><ul><li>La vita è una <strong>Cisa</strong> meravigliosa.</li><li><strong>Livorno</strong> al futuro.</li><li>20.ooo leghe sotto <strong>Bari</strong>.</li><li>La finestra di <strong>Bronte</strong>.</li><li>A qualcuno piace <strong>Gualdo</strong>.</li><li>Per chi suona la <strong>Campania</strong>.</li></ul><p>Ne potete trovare altri cercando #filmgeografici&#8230;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/giocare-con-la-geografia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il &#8220;Food made in Italy&#8221; conquista le star di Hollywood</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-food-made-in-italy-conquista-le-star-di-holliwood/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-food-made-in-italy-conquista-le-star-di-holliwood/#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 May 2012 15:12:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Minucci</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Cibus]]></category> <category><![CDATA[food]]></category> <category><![CDATA[made in Italy]]></category> <category><![CDATA[prodotti alimentari]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=2969</guid> <description><![CDATA[Sono molte le star inglesi e americane affascinate dai prodotti alimentari italiani che hanno deciso di investire in Italia (Il Messangero). Tra i nomi più famosi Sting, che vuole gestire un agriturismo in Toscana, Robert De Niro e Ridley Scott, &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-food-made-in-italy-conquista-le-star-di-holliwood/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/hollywood-sign-closeup1.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2970" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/hollywood-sign-closeup1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sono molte le star inglesi e americane affascinate dai prodotti alimentari italiani che hanno deciso di investire in Italia (<a
title="Il Messangero - Food Italy " href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=194198&amp;sez=HOME_PIACERI" target="_blank">Il Messangero</a>).<br
/> Tra i nomi più famosi Sting, che vuole gestire un agriturismo in Toscana, Robert De Niro e Ridley Scott, che hanno aperto una catena di ristoranti italiani, idea copiata da Sylvester Stallone e da Francis Ford Coppola. Mentre Danny De Vito produce un liquore a base di limone di Sorrento.<span
id="more-2969"></span><br
/> La regione preferita dalle star americane è la Toscana, cui fanno seguito Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Cibo_Italy.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2974" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Cibo_Italy-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></a>I prodotti che piacciono di più sono il Parmigiano Reggiano, la Mozzarella di Bufala, il prosciutto crudo San Daniele e il Prosciutto di Parma, mentre tra i vini <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Cibus_2012-e1336403270149.jpg"><img
class="alignleft size-full wp-image-2977" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Cibus_2012-e1336403270149.jpg" alt="" width="150" height="189" /></a>primeggia l&#8217;Amarone.<br
/> I dati sono stati ottenuti mediante l&#8217;analisi di oltre 200 testate internazionali e di un migliaio di siti web, svolta in occasione di &#8220;<a
title="CIBUS 2012" href="http://www.cibus.it/index.php" target="_blank">Cibus 2012</a>&#8220;, il 16° salone internazionale dell&#8217;alimentazione che si è aperto oggi a Parma.</p><p><strong>Un settore che non sente la crisi</strong><br
/> L&#8217;export del settore alimentare italiano, nonostante la crisi, è in crescita. Del 10,3% nel 2011 con un saldo positivo di 7 miliardi di euro, e le previsioni per quest&#8217;anno continuano ad essere buone (<a
title="CIBUS 2012 - comunicato" href="http://www.cibus.it/cms_rc/uploads/Comunicato_9b.pdf" target="_blank">Comunicato Cibus</a> e <a
title="ANSA - Cibus 2012" href="http://www.ansa.it/terraegusto/notizie/rubriche/speciali/2012/04/27/Cibus-intera-filiera-alimentare-Parma_6786266.html" target="_blank">ANSA</a>). Ed è importante che la richiesta di prodotti italiani venga, oltre che da USA e Germania, anche dalla Russia e dai Paesi emergenti, come India, Brasile, Cina e Viet Nam.<br
/> L&#8217;industria alimentare italiana comprende 6.500 medie e piccole imprese con 410mila lavoratori e un fatturato annuo di 130 miliardi di euro, l&#8217;8,1% del PIL nazionale.</p><p><strong>Fare Geo</strong><br
/> Visualizza a tuo piacere i dati relativi al settore produttivo alimentare italiano.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/il-food-made-in-italy-conquista-le-star-di-holliwood/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Che fine faranno le province italiane?</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/che-fine-faranno-le-province-italiane/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/che-fine-faranno-le-province-italiane/#comments</comments> <pubDate>Thu, 03 May 2012 16:15:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Minucci</dc:creator> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[accorpamento]]></category> <category><![CDATA[province]]></category> <category><![CDATA[riduzione]]></category> <category><![CDATA[UPI]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=2945</guid> <description><![CDATA[Potrebbero ridursi a 36 le attuali 110 province italiane. Questa l&#8217;ipotesi di taglio più drastico con eliminazione di tutte le province con meno di 500.000 abitanti (Il Corriere della Sera). Tra quelle che verrebbero accorpate alcune storiche, come Parma e &#8230; <a
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class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Densita_popolazione_italiana_provincia.png"><img
class="size-medium wp-image-2946 alignleft" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Densita_popolazione_italiana_provincia-247x300.png" alt="" width="247" height="300" /></a>Potrebbero ridursi a 36 le attuali 110 province italiane. Questa l&#8217;ipotesi di taglio più drastico con eliminazione di tutte le province con meno di 500.000 abitanti (<a
title="Il Corriere della Sera - taglio province" href="http://www.corriere.it/politica/12_maggio_03/province-garibaldi_56597256-94e7-11e1-ad93-f55072257a20.shtml" target="_blank">Il Corriere della Sera</a>).<br
/> Tra quelle che verrebbero accorpate alcune storiche, come Parma e Piacenza, entrambe con meno di mezzo milione di abitanti, Como e Lecco, con la seconda che passerebe in second&#8217;ordine, ma sparirebbero anche Trieste, Siena, Arezzo, Brindisi, Siracusa&#8230;<br
/> I tecnici del ministero sono al lavoro e le decisioni finali non sono ancora state prese, ma sono già in atto grossi cambiamenti.<span
id="more-2945"></span></p><div
id="attachment_2951" class="wp-caption alignright" style="width: 209px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/presidente_UPI_Castiglione.jpg"><img
class="size-full wp-image-2951" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/presidente_UPI_Castiglione.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p
class="wp-caption-text">Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.</p></div><p>Il governo Monti ha abbassato le province a enti di secondo livello: le giunte sono state abolite e i Consigli provinciali non sono più eletti dai cittadini, ma dai Consigli comunali della provincia.<br
/> Le ipotesi previste dai ministri sono tre. La più leggera prevede di tagliare le province con meno di 350.000 abitanti, riducendole a 58. Quella intermendia porta la soglia a 400.000 abitanti e quella più drastica arriva a 500.000, considerando anche le regioni a statuto speciale.</p><p>E con le modifiche alla Costituzione (art. 114 e 133), attualmente in studio, le province potrebbero proprio sparire dalla lista degli enti della nostra Repubblica.<br
/> La necessità di tagliare la spesa pubblica ha portato anche l&#8217;Unione province italiane (<a
title="UPI - proposta riduzione province" href="//www.upinet.it/3840/istituzioni_e_riforme/spending_review_province_razionalizzare_spesa_centrale/" target="_blank">UPI</a>) a proporre un proprio piano che prevede 60 province. Saitta, Presidente della provincia di Torino, ha esposto la proposta del Piemonte di ridurre le province della regione da 8 a 4.</p><p><strong><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Province_Italia_tabella.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2952" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Province_Italia_tabella-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" /></a>Fare Geo</strong><br
/> ● Stampa la carta d&#8217;Italia che trovi in basso e scrivi in ciascuna provincia la sigla tratta dalla tabella a lato. Consulta una carta politica dell&#8217;Italia per individuare le varie province.<br
/> ● La carta delle province per densità di popolazione non permette di valutare il numero di abitanti. Puoi creare tu la carta tematica (nella mappa che hai già preparato con le sigle) evidenziando con colori diversi le province con meno di 350mila abitanti, quelle tra 350mila e 500.mila e quelle con oltre mezzo milione di abitanti. Il numero di abitanti delle 110 province italiane è riportato dalla tabella a lato. Poi inserisci la legenda e prepara una diascalia di commento.<a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Province_Italia.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2960" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Province_Italia-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" /></a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/che-fine-faranno-le-province-italiane/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Crescere o decrescere? Nel 2050 potremo dar da mangiare a tutti?</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/crescere-o-decrescere-nel-2050-potremo-dar-da-mangiare-a-tutti/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/crescere-o-decrescere-nel-2050-potremo-dar-da-mangiare-a-tutti/#comments</comments> <pubDate>Wed, 02 May 2012 08:58:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Minucci</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category> <category><![CDATA[2050]]></category> <category><![CDATA[Barilla Center for Food and Nutrition]]></category> <category><![CDATA[BCFN]]></category> <category><![CDATA[BCFN index]]></category> <category><![CDATA[crescita]]></category> <category><![CDATA[decrescita]]></category> <category><![CDATA[Eating Planet 2012]]></category> <category><![CDATA[Peter A. Victor]]></category> <category><![CDATA[Philippe Aghion]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=2910</guid> <description><![CDATA[Nei giorni scorsi si è tenuto il primo &#8220;webinar&#8221; (seminario via web) 2012 organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition, un centro di pensiero e proposte multidisciplinari che affronta il mondo della nutrizione e dell&#8217;alimentazione mettendolo in relazione con &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/crescere-o-decrescere-nel-2050-potremo-dar-da-mangiare-a-tutti/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/immagine.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2911" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/immagine-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>Nei giorni scorsi si è tenuto il primo &#8220;webinar&#8221; (seminario via web) 2012 organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition, un centro di pensiero e proposte multidisciplinari che affronta il mondo della nutrizione e dell&#8217;alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche ad esso correlate: economia, medicina, nutrizione, sociologia, ambiente (<a
title="Il Sole24Ore - webinar BCFN 2012" href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-04-25/mondo-futuro-natoli-214645.shtml?uuid=AbYMbeTF" target="_blank">Il Sole24Ore</a>).<br
/> Tra le problematiche affrontate quella delle risorse alimentari. <span
id="more-2910"></span><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/videata_webiner.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2914" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/videata_webiner-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /></a>Oggi quasi un miliardo di persono non hanno  cibo a sufficienza. E per nutrire tutta la popolazione mondiale che nel 2050 arriverà a 9 miliardi, le risorse dovranno aumentare del 70%.<br
/> Ma quali modelli economici permettono una crescita sostenibile?<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/videata_webiner_2.jpg"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-2917" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/videata_webiner_2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sul sito di BNCF sono disponibili quattro <a
title="BCFN - video primo webinar 2012" href="http://www.barillacfn.com/it/modelli-di-crescita/webinar" target="_blank">video </a>del webinar.<br
/> Tra i relatori due esperti di economia che sostengono tesi contrapposte: Peter A. Victor, professore di studi ambientali resso la York University di Toronto, sostenitore della &#8220;decrescita&#8221;, e <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/videata_webiner_3.jpg"><img
class="alignleft size-thumbnail wp-image-2919" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/videata_webiner_3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Philippe Aghion, Robert C. Waggoner professore di economia alla Harvard University Francia, sostenitore della necessità di una crescita continua.<br
/> Ma che cosa si intende per decrescita?<br
/> Non significa perdere le comodità e le conquiste sociali ed economiche, ma non dare un peso eccssivo alla tecnologia e soprattutto al PIL. Il tenore di vita non dipende soltanto da questi fattori e si può migliorare senza far crescere profitti e ricavi.<br
/> Secondo Peter A. Victor la crescita negli ultima anni ha portato ad aumentare le diseguaglianze sociali e reso instabile il sistema, come dimostra la presente crisi economica mondiale.<br
/> Secondo Philippe Aghion è invece necessario puntare all&#8217;innovazione per continuare a crescere, tenendo in particolare considerazione <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Eating_Plamet_2012.jpg"><img
class="alignright size-full wp-image-2923" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/Eating_Plamet_2012.jpg" alt="" width="150" height="202" /></a>la qualità dell&#8217;istruzione e riducendo degli sprechi, anche con una politica statale intelligente.<br
/> Per il giorno della Terra (22 aprile), è stato realizzato &#8220;Eating Planet 2012 &#8211; Nutrirsi oggi: una sfida per l’uomo e per il Pianeta”, primo libro del Barilla Center for Food and Nutrition, realizzato con la collaborazione del Worldwatch Institute.<br
/> Il libro, che sarà presentato questo fine settimana al Salone del Libro di Torino, è <a
title="BCFN - Eating Planet 2012" href="http://www.barillacfn.com/it/demo-evento/article/869-eating-planet-download?bfn_category=869" target="_blank">visionabile in rete</a>.</p><p><strong><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/BCFN_index.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2930" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/BCFN_index-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Il BCFN index</strong><br
/> La crescita è vista come mezzo per vivere meglio e il benessere in un Paese si valuta generalmente osservando il valore del PIL pro capite. Ma non è detto che chi è più ricco viva sempre meglio.<br
/> Per valutare come vivono gli abitanti di un Paese il Barilla Centro For Food &amp; Nutrition,  ha creato il &#8220;<a
title="BCFN index" href="http://www.osservatoriodelbenessere.it/dati/parereesperto/allegato_201012060253_sintesibcfnindex.pdf" target="_blank">BCFN index</a>&#8220;, un indice del benessere che tiene conto di 41 indicatori raggruppati in 7 categorie (benessese psico-fisico, comportamentale, materiale, <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/BCFN_grafico.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2932" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/BCFN_grafico-300x162.jpg" alt="" width="300" height="162" /></a>ambientale, educativo, sociale e politico), a loro volta riunite a formare 3 sub-indici: &#8220;Lifestyle&#8221;, &#8220;Wealth and Sustainability&#8221; e &#8220;Social and Interpersonal&#8221;.<br
/> Sono quindi stati analizzati dieci Paesi, compresa l&#8217;Italia, assegnando a ciascuno il valore dell&#8217;indice con una valutazione da 1 a 10.<br
/> L&#8217;Italia non ha raggiunto la sufficienza.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/BCFN_webiner.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2937" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/05/BCFN_webiner-295x300.jpg" alt="" width="295" height="300" /></a><br
/> <strong>Fare Geo</strong><br
/> Qui a lato trovi le domande sui modelli di crescita poste nel webiner (vedi sito della <a
title="BCFN - domande sui modelli di crescita" href="http://www.barillacfn.com/it/modelli-di-crescita/le-tre-domande" target="_blank">BCFN</a>).<br
/> Leggile, discuti con i tuoi compagni sull&#8217;argomento e sull&#8217;utilità di valutare il benessere utilizzando indicatori diversi.<br
/> Prepara una relazione con la sintesi delle vostre considerazioni.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/crescere-o-decrescere-nel-2050-potremo-dar-da-mangiare-a-tutti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Afghanistan: dal Medio Evo al Duemila con cellulari e internet</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/afghanistan-dal-medio-evo-al-duemila-con-cellulari-e-internet/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/afghanistan-dal-medio-evo-al-duemila-con-cellulari-e-internet/#comments</comments> <pubDate>Fri, 27 Apr 2012 09:23:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Minucci</dc:creator> <category><![CDATA[Economia]]></category> <category><![CDATA[Società]]></category> <category><![CDATA[Afghanistan]]></category> <category><![CDATA[cellulari]]></category> <category><![CDATA[fibra ottica]]></category> <category><![CDATA[Internet]]></category> <category><![CDATA[Internews]]></category> <category><![CDATA[media]]></category> <category><![CDATA[smartphone]]></category> <category><![CDATA[telefonia mobile]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=2884</guid> <description><![CDATA[La rete di internet e delle telecomunicazioni contribuisce allo sviluppo dell&#8217;Afghanistan facilitando il libero flusso delle informazioni e la libertà di espressione (La Stampa). Dopo le guerre l&#8217;Afghanistan era rimasto privo di infrastrutture: per telefonare era necessario uscire dal Paese, &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/afghanistan-dal-medio-evo-al-duemila-con-cellulari-e-internet/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Afghanmobilewoman.jpg"><img
class="alignleft size-full wp-image-2885" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Afghanmobilewoman.jpg" alt="" width="220" height="165" /></a>La rete di internet e delle telecomunicazioni contribuisce allo sviluppo dell&#8217;Afghanistan facilitando il libero flusso delle informazioni e la libertà di espressione (<a
title="La Stampa - Afghanistan sviluppo cellulari-internet" href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&amp;ID_articolo=1333&amp;ID_sezione=3" target="_blank">La Stampa</a>).<br
/> Dopo le guerre l&#8217;Afghanistan era rimasto privo di infrastrutture: per telefonare era necessario uscire dal Paese, dato che le telecomunicazioni erano state completamente distrutte.<br
/> In un decennio però la situazione è cambiata. E&#8217; quanto risulta dal <a
title="Internews - rapporto Afghanistan telecomunicazioni" href="http://www.internews.org/research-publications/state-telecommunications-and-internet-afghanistan-six-years-later-2006-2012" target="_blank">rapporto</a> di <a
title="Internews" href="http://www.internews.org/" target="_blank">Internews</a> (agenzia internazionale no-profit per lo sviluppo internazionale) su come la crescita del settore delle telecomunicazioni spiani la strada ai nuovi media e a un&#8217;economia più forte.<span
id="more-2884"></span></p><div
id="attachment_2889" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/costo_telefoni.jpg"><img
class="size-medium wp-image-2889" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/costo_telefoni-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" /></a><p
class="wp-caption-text">I costi della telefonia dal rapporto di Internews.</p></div><p>Il calo dei costi ha facilitato la diffusione della telefonia mobile: nel 2002 una carta Sim in Afghanistan costava ben 250 dollari, oggi meno di un  dollaro. Ed è sceso drasticamente anche il  costo delle telefonate.<br
/> Oggi in Afghanistan sono presenti sei operatori mobili e, su una popolazione di 25 milioni di abitanti, vi sono 17 milioni di telefoni cellulari. E non basta,  lungo le strade principali del Paese è già</p><div
id="attachment_2891" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Afghanistan_fibra_ottica.jpg"><img
class="size-medium wp-image-2891" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Afghanistan_fibra_ottica-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a><p
class="wp-caption-text">La rete di cavi in fibra ottica dal rapporto Internews.</p></div><p>installata una rete di oltre 3.000 km di cavi in fibra ottica e ne sono in costruzione altri 1.000 km.<br
/> Meno diffuso internet, ma nel 2006 vi erano già duecentomila utenti e oggi si stima che il numero sia arrivato al milione.<br
/> Naturalmente sono i giovani con un grado di istruzione elevato che hanno accettato con maggiore entusiasmo le novità. L&#8217;uso delle nuove tecnologie è entrato nelle scuole e si spera possa aiutare il processo di democratizzazione.<br
/> Le telecomunicazioni sono importanti anche per l&#8217;economia di questo Paese: il settore ha dato lavoro a oltre 110.000 persone e offre molte possibilità di crescita.<br
/> Secondo il ricercatore afghano Javid Hamdard, che ha stilato il rapporto, questa crescita avrà una portata rivoluzionaria.</p><p><strong>Curiosità</strong><br
/> ● La diffusione della telefonia mobile e di internet si è allargata con una rapiditità incredibile. In Italia lo possiamo vedere tutto intorno a noi ogni giorno. Cellulari e internet si sono integrati nei nuovi smartphone e oggi il <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Telefonia_diffusione_2010.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2896" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Telefonia_diffusione_2010-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>traffico dati supera quello delle telefonate. Si stima che attualmente le linee di telefonia mobile attive siano oltre sei miliardi in tutto il mondo (<a
title="Il Sole24Ore - diffusione telefonia mobile" href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-02-23/telefonia-mobile-siamo-miliardi-105017.shtml?uuid=AajhiLwE" target="_blank">Il Sole24Ore</a>) e che quest&#8217;anno si arrivi al sorspasso: oltre 7 miliardi, più apparecchi che persone.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Internet_diffusione_2010.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2898" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Internet_diffusione_2010-300x186.jpg" alt="" width="300" height="186" /></a>Sono stati i Paesi emergenti, Cina e India in testa, a far salire vertiginosamente i numeri con una crescita del 13% annuo. E ad aumentare sono soprattutto i cellulari intelligenti che costituiscono circa un terzo di quelli venduti, percentuale destinata a crescere sempre più nei prossimi anni. Ecco un <a
title="sito con animazioni diffusione telefonia mobile e internet" href="http://www.franzrusso.it/tag/banca-mondiale/" target="_blank">sito</a> in cui la crescita della telefonia mobile e di internet tra il 1991 e il 2010 sono visualizzati con animazioni. Nelle immagini riportate qui sopra si osserva la situazione del 2010 (numero di linee per 100 abitanti).<br
/> ● I cellulari e i Social Network di internet hanno avuto un ruolo di primo piano nella &#8220;Primavera Araba&#8221; del 2011:  il blocco imposto da alcuni governi non è riuscito ad arrestare le comunicazioni satellitari e la diffusione delle informazioni che hanno contribuito a mantenere viva la protesta (<a
title="Parlamento Italianp: rapporto su ruolo dei Social Network nelle Rivolte Arabe" href="http://www.parlamento.it/application/xmanager/projects/parlamento/file/repository/affariinternazionali/osservatorio/approfondimenti/PI0040App.pdf" target="_blank">rapporto</a> dell&#8217;Osservatorio di Politica Internazionale del Parlamento Italiano).</p><p><strong>Fare Geo</strong><br
/> Visualizza con grafici alcuni dei dati sulla diffusione delle telecomunicazioni in Afghanistan e inserisci una didascalia esplicativa e un tuo commento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/afghanistan-dal-medio-evo-al-duemila-con-cellulari-e-internet/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Latitudine e longitudine su Google Maps</title><link>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/latitudine-e-longitudine-su-google-maps/</link> <comments>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/latitudine-e-longitudine-su-google-maps/#comments</comments> <pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:22:17 +0000</pubDate> <dc:creator>Silvia Minucci</dc:creator> <category><![CDATA[Strumenti]]></category> <category><![CDATA[coordinate geografiche]]></category> <category><![CDATA[gradi decimali]]></category> <category><![CDATA[gradi sessagesimali]]></category> <category><![CDATA[Lab di Maps]]></category> <category><![CDATA[latitudine]]></category> <category><![CDATA[LatLng]]></category> <category><![CDATA[longitudine]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.zonageografia.scuola.com/?p=2847</guid> <description><![CDATA[Possiamo facilmente determinare le coordinate geografiche di un qualsiasi luogo della Terra utilizzando Google Maps. Iniziamo dalla pagina iniziale di Google. Cliccando su “Maps” appare a destra l’Italia e a sinistra un riquadro (che si può nascondere) con indicazioni e &#8230; <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/latitudine-e-longitudine-su-google-maps/">Continue reading <span
class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_maps.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2848" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_maps-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Possiamo facilmente determinare le coordinate geografiche di un qualsiasi luogo della Terra utilizzando Google Maps.<br
/> Iniziamo dalla pagina iniziale di Google. Cliccando su “<em>Maps</em>” appare a destra l’Italia e a sinistra un riquadro (che si può nascondere) con indicazioni e opzioni.<br
/> L’Italia può essere visualizzata come immagine satellitare o come mappa e in questo caso è possibile selezionare l’opzione “<em>rilievo</em>” che mostra montagne,<span
id="more-2847"></span> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/maps_inizio.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2851" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/maps_inizio-300x230.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a>pianure e vallate in modo molto chiaro.<br
/> Sul lato sinistro dell’immagine si trovano gli strumenti per spostarsi, ingrandire e ridurre la mappa, mentre in alto a destra è possibile selezionare tra varie opzioni di visualizzazione.<br
/> In alto si trova la riga in cui immettere la località da osservare in particolare.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Ginevra_Maps.jpg"><img
class="size-medium wp-image-2854 alignleft" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Ginevra_Maps-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Scegliamo la zona di “<em>Ginevra, Svizzera</em>”. Compare la mappa ingrandita: la città, indicata con il nome locale di “Geneve”, è segnalata da un bollino rosso con lettera A, che può essere nascosto andando nelle opzioni del riquadro “<em>traffico</em>”.<br
/> Cancellato il bollino, riduciamo l’ingrandimento in modo da vedere una zona più ampia con parte del lago.<br
/> Ora portatevi con il cursore nel lago e premete il tasto destro del mouse.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_1.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2861" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_1-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Nel riquadro che compare selezionate “<em>Che cosa c’è qui</em>” e vedrete disegnarsi una freccia verde nel lago nel punto che avete selezionato. Nel riquadro a sinistra il lago è indicato come &#8220;Lago Lemano&#8221;,  nome latino utilizzato in Francia e Svizzera.<br
/> Se aveste selezionato un punto nella città, la freccia sarebbe rimasta quasi tutta nascosta dal nuovo bollino rosso che riportava l’indirizzo.<br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_2.jpg"><img
class="alignleft size-medium wp-image-2864" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_2-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Nel lago, invece, il bollino viene inserito nel suo centro (fuori del tratto di mappa visualizzato).<br
/> Se passate con il cursore sulla freccia appare un riquadro con le coordinate del punto. Il primo numero indica la latitudine e il secondo la longitudine, ma i due valori sono in gradi <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_3.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2869" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/coordinate_3-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>decimali, non gradi sessagesimali (con la solita suddivisione in gradi, primi e secondi).<br
/> Se premete con tasto sinistro sulla freccia appare un riquadro più grande che riporta le coordinate in entrambi i metodi.<br
/> Qui sotto potete vedere le coordinate di Piazza San Pietro a Roma. Dopo aver visualizzato la piazza in modalità satellitare ed averla ingrandita, sono state richieste le coordinate posizionando il cursore sull&#8217;obelisco centrale e attivando l&#8217;opzione &#8220;<em>Che cosa c&#8217;è qui</em>&#8220;. In questo caso il bollino rosso copre in gran parte la freccia verde.<a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Coordinate_piazzaS-Pietro.jpg"><img
class="size-large wp-image-2871 alignleft" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Coordinate_piazzaS-Pietro-1024x615.jpg" alt="" width="640" height="384" /></a></p><p><strong>Nuove funzioni per Maps</strong><br
/> <a
href="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Lab_Maps_1.jpg"><img
class="alignright size-medium wp-image-2878" src="http://blog.zonageografia.scuola.com/wp-content/uploads/2012/04/Lab_Maps_1-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a>Maps mette a disposizione il suo laboratorio con nuove funzioni da provare. Da ricordare che queste utili funzioni non sono ancora inserite definitivamente in Maps e possono venire sospese. Per attivarle è necessario accedere al “Lab di Maps” dal riquadro sulla sinistra. In basso compare la dicitura su cui premere. Nella finestra che si apre selezioniamo come “attive” le funzioni che ci interessano, “<em>comando LatLng</em>” e “i<em>ndicatore LatLng</em>”, poi salviamo le modifiche.<br
/> Quando ci si sposta sulla mappa ora, premendo il tasto “<em>SHIFT</em>” (maiuscolo) , accanto al mouse compare una finestrella con le coordinate del punto. E selezionando l’opzione “<em>Rilascia indicatore LatLng</em>” (tasto destro) sulla mappa rimane un riquadro con le coordinate.<br
/> Se poi volete trasformare velocemente i valori da gradi decimali a gradi sessagesimali potete servirvi del <a
title="Convertitore gradi decimali - sessagesimali" href="http://www.dti.unimi.it/citrini/Tesi/r9/convert.html" target="_blank">convertitore</a> disponibile sul web.</p><p><strong>Fare Geo</strong><br
/> Utilizzate Google Maps per determinare le coordinate del luogo in cui abitate, sia in gradi decimali sia in gradi sessagesimali.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.zonageografia.scuola.com/2012/latitudine-e-longitudine-su-google-maps/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
